Armonie vegetali

Le serre, i giardini evocano luoghi dove la mente si riposa in contatto con la propria interiorità. Il calore, l'umidità, il tepore rimandano agli odori legati alla vita.
Le muffe e le ragnatele ovattano le sensazioni. Vedo le felci come compagne delicate, discrete, dalle nervature labirintiche.
Le piante grasse si presentano ora come imponenti stalagmiti fuoriuscite dalla terra, ora tenere fioriture acquatiche, o grattacieli caotici di città lunari, o ancora rugosità di pachidermi. A volte esse invece compaiono quali creature tentacolari contenute in acquari, o meste roselline carnose occhieggianti nell'ombra.
La storia atavica della pianta è incisa nella sua pelle e nelle sue spine con un disegno infinito che testimonia l’energia nella sua forza vitale.

SABRINA TOMASELLA

Il testo di Anna Maria Amonaci

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